PISAPIA, MONTANARI E QUELL'IDEA DI SINISTRA CHE NON.C'È
Il problema della Sinistra è che non ha una proposta di società alternativa al modello capitalista.
La politica si fa sui contenuti e non mi pare vi siano assolutamente i presupposti per una proposta politica di Sinistra.
Bersani, Speranza e dintorni stanno con Pisapia, perché sono per dare continuità al sistema capitalista secondo le vecchie ricette dell'Ulivo ossia ri-proponendo un liberismo in salsa socialista (la c.d. Terza Via ) che nei fatti è stata un totale fallimento: non basta ridurre gli effetti più preoccupanti del capitalismo riconosciuto come unico modello possibile, serve un’alternativa.
Il progetto di Montanari-Falcone è più radicale, perchépropone di superare il sistema liberista, ma lo fa ispirandosi più al Vangelo che a Marx: se il Papa diventa il Gramsci della situazione e il Vangelo diventa il manifesto politico della Sinistra, i limiti culturali di questa "rivoluzione" sono evidenti. Non può una teologia, per quanto progressista, sostituire una filosofia politica: serve un paradigma culturale che affronti in modo analitico e razionale un discorso sui fini.
Sento parlare principalmente di persone e di alleanze, ma il problema vero è di ordine filosofico e riguarda la questione dei fini: a sinistra serve un discorso sui fini. La politica è definizione dei fini, la scelta dei mezzi è una subordinata: qual 'è il fine della Sinistra? Che tipo di società propone?
Non serve un "unificatore", ma un pensatore, un filosofo, un nuovo Marx che analizzi il capitalismo 4.0 e proponga un modello alternativo secondo un paradigma culturale che faccia da contraltare al pensiero unico nel terzo millennio. Questo pensatore non c'è. È questo il punto.

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