I FINOCCHI COL CULO DEGLI ALTRI
I dipendenti pubblici; i medici; i professori universitari; gli artisti; i giornalisti; i benestanti in generale: che hanno da temere dal popolo degli immigrati?
Ma se si è operai, braccianti, pescatori, muratori, commessi e dintorni, ossia appartenenti a quell'esercito di carne intercambiabile all'uso e consumo con qualcun altro, allora il timore dello straniero disposto a lavorare a qualsiasi condizione non può non essere comprensibile.
Non c'è nulla di più arrogante del ricco che si permette di giudicare le angosce plebee: facile parlare per chi vive nell'agio ed ha il portafoglio pieno.
Tempo fa fuori dai cancelli di una cooperativa emiliana, scoppio una guerra tra tunisini ed egiziani, i secondi disposti a lavorare a 4 euro all'ora contro i 4,50 dei primi.
La guerra tra poveri esiste ed è un dramma che riguarda milioni di persone che nessuno vede più.
Vi sono enormi povertà, enormi tribolazioni, enormi miserie nelle nostre periferie, ma si preferisce volgere lo sguardo altrove facendo i finocchi ( sempre e comunque ) col culo degli altri.
Chissà cosa avrebbe detto Pasolini al riguardo.

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