GORO E L'IPOCRISIA DEI BORGHESI
Sbagliatissimo derubricare i fatti di Goro come frutto di un egoismo razzista, senza minimamente sforzarsi di capire il contesto sociale in cui questo risentimento cova ed esplode.
Se si continua a disattendere il disagio ( reale) di molti cittadini, quell'irrazionale insofferenza verso gli stranieri aumenterà a tal punto che molti si butteranno tra le braccia del fascismo.
È già accaduto negli anni 20 e accadrà ancora. E ciò che più mi sconcerta è che di questa questione non si può nemmeno accennare negli ambienti sinistroidi senza passare per le graticola del web.
Una borghesia cieca ed autoreferenziale, portatrice di una retorica irenica e molto snob che piuttosto che esprimere anche solo un pensiero distratto nei confronti delle periferie, preferisce manifestare tutta sua ripugnanza verso il risentimento plebeo.
Assurdo provare ribrezzo verso questi fatti senza indagare i motivi sociali di questa rabbia popolare, perché non è detto che a prescindere si tratti di persone rozze, becere e razziste.
Giudicare dall'alto del proprio benessere senza sforzarsi di comprendere mai i motivi del disagio volgare, farà solo aggravare questo risentimento profondo verso gli stranieri e spingerà sempre più le masse tra le braccia del fascismo.

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