Monday, November 14, 2016

L'ORRORE PER TRUMP

In questi giorni di isteria rancorosa e collettiva, ho letto molto attentamente le tante reazioni di orrore per l'elezione di Trump. Cosa non si è avuto il coraggio di scrivere verso chi l'ha votato. E con quale disprezzo. C'è persino chi messo in discussione il suffragio universale. 
Non si può che rimanere sconcertati di fronte ad una borghesia (sic!) che non vede oltre il proprio ombelico, mentre mostra insofferenza verso l'ignoranza dell'America profonda (chissà di chi è la colpa se i redneck non sono istruiti); che dice di stare dalla parte dei poveri, ma poi li disprezza; che parla di deboli, ma poi gli vomita addosso tutto il suo disdegno.
Una borghesia talmente autoreferenziale e chiusa nella propria bolla da non accorgersi di cosa accada fuori l'uscio di casa.. Non c'è nulla di più arrogante del ricco che si permette di giudicare le miserie plebee senza sapere di cosa parla. Facile sentenziare per chi vive nell'agio, ma inutile se non si ha la volontà di intervenire. 
Quanta supponenza: mai una seria autocritica; mai un 'ammissione di colpa; mai un pensiero profondo; mai una sillaba sul capitalismo predatorio che toglie ai poveri per dare ai ricchi. Senza parlare del livello culturale toccato nei giorni di campagna elettorale: mentre a Manatthan si elevava il rutto di disgusto verso i rozzi cow boys della provincia americana, Madonna prometteva pompini. 
Con questa stupida borghesia che non vede oltre il proprio recinto, ri- sprofonderemo tutti nel fascismo. "La mucca è nel corridoio. Anzi, c'è il toro".

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