Monday, December 16, 2013

MUGGITI INFORMATICI

Vedo un' opposizione e una protesta (parlamentare e non), che mi lascia sgomenta, persone arroganti senza nessuna arte del compromesso o della politica, esangui senza alcuna retorica, animati dall'odio e da una teologia di muggiti informatici. Senza un pensiero sufficiente per pensare la vastità delle sfaccettature e dei toni del reale e ancor meno in grado di analizzare i microcosmi di cui la complessità stessa è composta. In grado però di ripetere un vocabolario pericolosamente medio – quella mediocrità tipica dell’italiano che ha fatto l’università, colto quel che basta per essere ignorante; quella spocchia risolutiva da moralisti sdentati, infuriati contro un nemico che è molto potente ed astuto e che gongola di fronte a quel loro linguaggio da caserma. Rappresentanti perfetti di un ceto medio marsupiale, mammario, pragmatico nei pasticci e piagnone nei rimpianti, feroce e ansioso nell’utopia della palingenesi – saltando però tutti i passaggi per renderla possibile.Dei barbari. Animati dal più orrido buon senso quando va bene mentre, quando va male, dall’istinto propulsivo della vendetta contro tutti i partiti. Insomma propugnatori di una carica per ora a salve – comunque senza avere la mira di colpire alcunché e perciò pericolosissima, perchè puntata indistintamente contro le istituzioni dello Stato.

A PROPOSITO DI LEGGE ELETTORALE

A proposito di legge elettorale occorre dire che dopo la sentenza della Corte Costituzionale, l’urgenza di fare una nuova legge elettorale per rimuovere la “legge porcata” non c’è più, perchè la “legge porcata” depurata degli aspetti che la rendevano appunto una “porcata” (premio di maggioranza e liste bloccate) è ora diventata una legge elettorale degnissima, un proporzionale puro con possibilità di esprimere una preferenza del candidato.

Ovviamente un sistema proporzionale di questo tipo ha i suoi pro ed i suoi contro. Un sistema proporzionale puro è il sistema che meglio garantisce la rappresentanza dei partiti, perchè attribuisce tanti rapresentanti in Parlamento quanti sono i voti presi (in proporzione, appunto), ma se il sistema politico non è omogeneneo e vi sono tanti partiti, è molto probabile (praticamente certo) che nessuno di loro avrà la maggiornanza (50%+1) dei consensi per governare e dopo le elezioni ci sarà il Parlamento diviso in tante fette e fettine e si dovranno fare delle coalizioni ( o delle accozzaglie, dipende dalla qualità e dall'omogeneità dei partiti) per fare una mezza torta +1 per avere la maggiornanza e governare.

Un sistema maggioritario invece (ce ne sono di tanti tipi) è un sistema che falsa la rappresentanza, perchè la garantisce solo al partito che vince nel collegio (ci sono tanti collegi, quanti sono i parlamentari da eleggere),mentre i partiti che non vincono perdono i voti che hanno preso nel collegio. Questo sistema privilegia i grandi partiti o le alleanze di partiti (o accozzaglie di più partiti, dipende dalla qualità e dall’omogeneità delle coalizioni) facendo diventare le elezioni lo scontro tra due poli dove uno dei due vince. Per questo c’è chi dice che occorre difendere il “bipolarismo”, perchè dopo le elezioni ci sarà il Parlamento diviso in due fettone di torta una delle due più grande dell’altra e perciò maggioranza.

Chi oggi parla di urgenza, necessità di fare la legge elettorale, lo fa, perchè non vuole una legge proporzionale e non perchè vi sia una “legge porcata” da togliere di mezzo. Lo ricordo così si chiarisce il senso del dibattito sulla legge elettorale ed ognuno può dire la sua con cognizione di causa.

Thursday, December 12, 2013

CASTE E CASTINE NELL'ERA DEL GATTOPARDO

Cominciano a vedersi i primi segnali dello scontro tra i due blocchi di potere che si contendono il vertice politico: la vecchia casta, e la castina in ascesa, quella che sta per sostituirla. Eppure vecchia e nuova casta stanno dalla stessa parte, il sistema di interessi che difendono è il medesimo e per nessun motivo al mondo la terribile asimmetria del rapporto tra ricchi e poveri sarà posta in discussione. E allora, se tutto deve restare com'è, perchè la vecchia casta non va più bene? Perchè dopo avere fatto tutto quello che gli è stato chiesto se ne deve andare?

La risposta è semplice: perchè in uno scenario più che mai "gattoopardesco", affinché nulla cambi, tutto deve cambiare. Serve l'osso da gettare alla plebe e il potere ha deciso ( suo malgrado) di sacrificare i vecchi e fedeli servitori che ora si domandano: ma come, abbiamo rinnegato i valori in cui abbiamo sempre creduto, abbiamo tolto i diritti ai lavoratori, abbiamo distrutto il sistema dell'istruzione, abbiamo santificato il marcato, gli abbiamo svenduto l'acqua, la luce, il gas, i telefoni, i treni, gli aerei e tutti i gioielli di famiglia ed ora che non ci resta più un briciolo di dignitá ci butta via? Se ne vedranno delle belle.

Sunday, December 08, 2013

BOLOGNA

Sto pensando che nemmeno le chincaglierie cinesi, gli odori nausebondi provenienti dai kebab, l'occupazione fisica delle catene commerciali, il degrado di studenti incivili che bivaccano per strada e pisciano negli androni delle case, sono riusciti ad alterare la bellezza e la stupenda armonia del suo immenso centro medievale. Che con i suoi portici ti accoglie e ti culla come il ventre unto e profumato di una grassa e generosa matrona. Bologna, sei unica. Ti adoro.

DIFFIDENTI CONGETTURE

Non so perchè, ma non riesco a gioire in pieno per la sentenza della Corte Costituzionale. E non perchè non sia felice del fatto che la legge porcata sia stata in parte abrogata, ma perchè a raccogliere i frutti di questa sentenza ci vedo la mano invisibile di un potere che si muove sotto la pelle della Democrazia. Vedo avanzare i contorni di un' operazione a tenaglia decisa e calcolata a tavolino per stravolgere la nostra Costituzione in senso presidenziale. 
Il cavallo di troia sarà l'introduzione di un sistema elettorale a doppio turno come quello per i comuni. Questo sincronismo perfetto tra sentenza, primarie pd (dove il favorito è manifestamente a favore del "Sindaco d'Italia", sic!), il Presidente che esterna a ruota libera la sua contrarietà ad un sistesma proporzionale e il permanente stato d'urgenza in cui operano da anni governo e parlamento, mi inducono a sospettare che vi sia qualcosa sotto. Spero di cuore di sbagliarmi.