Saturday, November 19, 2016

COMPLICARE È POTERE. LA COSTITUZIONE LA DEVE CAPIRE ANCHE UN BAMBINO DI 10 ANNI

La Costituzione è la legge fondamentale di tutti gli italiani e la deve capire anche un bambino di 10 anni. Se non la capisce, allora non è una cosa buona per la gente comune, ma per le banche e le multinazionali che hanno fior di avvocati che le leggi le leggono per loro. Complicare è potere. Questa è la Costituzione di chi ha il potere, contro chi non ce l'ha. Di chi ha i mezzi contro chi non li ha. Che ognuno scelga secondo i propri interessi, ma non si racconti la balla che semplifica, perché i fatti dimostrano esattamente il contrario.

LA SINISTRA LIBERAL

La Sinistra "intellettuale" , liberal, colta e piena di soldi, inorridisce del mondo mentre vive nella bolla dei quartieri di lusso tra pesce crudo e Franciacorta. Che abbia mai fatto il gesto di recarsi nelle terre dei barbari, dentro quei quartieri puzzolenti e carichi di miserie per entrare in contatto con quegli italiani che stanno nelle case popolari, fanno un lavoro precario e di merda, mangiano pizza surgelata, bevono bibite gassate, giocano ai video poker, guardano tutto il giorno la TV e non sono in grado di localizzare l'Egitto sul mappamondo. A questa Sinistra supponente e molto snob dico con grande amarezza:" non stupitevi se anche in Europa presto arriverà il fascismo ".

I MERCATI VOTANO SI

A favore del SI ci sono gli speculatori finanziari che ieri hanno fatto scattare il terrorismo sui Bot: i mercati stanno facendo alzare lo spread sui nostri titoli per orientare i consensi. Ci si è messa pure la Banca d'Italia a preconizzare scenari apocalittici (d'altro canto è una banca privata). 
I mercati vogliono così fortemente questa riforma costituzionale che proveranno a portarsela a casa utilizzando ogni mezzo, cercando di drogare la volontà popolare con l'arma del ricatto economico. 
Il popolo riuscirà a difendere la propria sovranità o si consegnerà (per sempre) al potere del mercato?

VOTO NO

Innumerevoli sono i motivi per votare NO, se ne potrebbe parlare per giorni interi ed io in questi mesi l'ho fatto. La Costituzione andrebbe letta con la cura e poi applicata. Vivremmo tutti in uno Stato migliore. 
Chiunque abbia un minimo di intelligenza politica ha capito che la Costituzione è diventata il capro espiatorio di responsabilità che stanno da tutt'altra parte. Di colpe che non sono nemmeno della politica, irresponsabilmente additata come la causa di tutti i mali. Perché la politica è qualcosa di prezioso e nobile se svolto nell'interesse del bene pubblico. 
Il malessere sociale è riconducibile a politici con nome e cognome, persone precise che si sono messe a servire i propri interessi e quelli di pochi altri e poi, dopo avere spolpato la nazione e impoverito la popolazione, quei politici hanno incominciato a scaricare le proprie responsabilità sulla Costituzione per assolversi e conservare il potere.
Ipotizziamo che qualcuno vi regali una Ferrari. Avete una Ferrari e decidete di affidarla ad un amico di cui vi fidate, ma questo si ubriaca e va a sbattere facendo un sacco di danni: prendete a calci la Ferrari o l'amico ubriaco? E allora, perché si vuole (stupidamente) prendere a calci la Costituzione? 
È la solita vecchia storia del Gattopardo: scaricare le proprie colpe sul sistema per mantenersi al potere. Cambiare tutto per non cambiare niente. 
Chi ha il potere vuole cambiare la Costituzione per garantirsi un potere ancora maggiore per usarlo contro chi non ce l'ha e chiama questa cosa cambiamento. 
NO. Non con la mia benedizione. Convintamente, molto convintamente, voterò NO.

Monday, November 14, 2016

L'ORRORE PER TRUMP

In questi giorni di isteria rancorosa e collettiva, ho letto molto attentamente le tante reazioni di orrore per l'elezione di Trump. Cosa non si è avuto il coraggio di scrivere verso chi l'ha votato. E con quale disprezzo. C'è persino chi messo in discussione il suffragio universale. 
Non si può che rimanere sconcertati di fronte ad una borghesia (sic!) che non vede oltre il proprio ombelico, mentre mostra insofferenza verso l'ignoranza dell'America profonda (chissà di chi è la colpa se i redneck non sono istruiti); che dice di stare dalla parte dei poveri, ma poi li disprezza; che parla di deboli, ma poi gli vomita addosso tutto il suo disdegno.
Una borghesia talmente autoreferenziale e chiusa nella propria bolla da non accorgersi di cosa accada fuori l'uscio di casa.. Non c'è nulla di più arrogante del ricco che si permette di giudicare le miserie plebee senza sapere di cosa parla. Facile sentenziare per chi vive nell'agio, ma inutile se non si ha la volontà di intervenire. 
Quanta supponenza: mai una seria autocritica; mai un 'ammissione di colpa; mai un pensiero profondo; mai una sillaba sul capitalismo predatorio che toglie ai poveri per dare ai ricchi. Senza parlare del livello culturale toccato nei giorni di campagna elettorale: mentre a Manatthan si elevava il rutto di disgusto verso i rozzi cow boys della provincia americana, Madonna prometteva pompini. 
Con questa stupida borghesia che non vede oltre il proprio recinto, ri- sprofonderemo tutti nel fascismo. "La mucca è nel corridoio. Anzi, c'è il toro".