Thursday, August 31, 2006

PASTORE CENSORE

Le relazioni industriali si sa, non riservano quasi mai buone notizie per coloro che lavorano e quando questo accade, il successo sindacale viene salutato col plauso che merita ogni evento eccezionale.
E' successo anche a Faenza, dove l'intera città ha positivamente commentato il contratto aziendale concluso a mezza estate alla C.I.S.A., un contratto decentrato innnovativo, che estende anche alle coppie di fatto (more uxorio) alcuni diritti riservati dalla legge ai soli coniugi.
Sospiro di sollievo per tutti i faentini che per molti anni hanno temuto la crisi dell'azienda e la dislocazione della produzione in altri paesi.
Tutti soddisfatti e orgogliosamente contenti per questa positiva e avanzata conclusione.
Tutti tranne il Vescovo.
Probabilmente in vacanza durante gli anni bui in cui i dipendenti erano a rischio di licenziamento è pesantemente intervenuto su questa vicenda.
La dottrina vaticana sui diritti civili è ampiamente risaputa, ma il suo puerile disappunto si commenta da se.
Insinuazioni e congetture meschine che non fanno certo onore ad un pastore della chiesa.
Riporto qui di seguito il testo pubblicato sul sito della diocesi da Mons. Stagni, Vescovo di Faenza.

"Ai primi di agosto anche Faenza ha avuto il suo momento di gloria. Una missione umanitaria in Libano? No: la promozione dei pacs. La notizia è andata sulla stampa nazionale, nei giorni successivi vi è stata la reazione di due vescovi; poi la guerra e il terrorismo islamico hanno avuto il sopravvento mediatico. L’accettazione quasi rassegnata di questa cosa (i politici sono in ferie), deve fare riflettere. In Italia non esiste ancora una legge; se ne sta parlando, è vero, ma non pare ci sia un accordo vicino e in ogni caso sono molti i problemi da affrontare, sempre che ci si debba arrivare. Per esempio, le coppie che avranno il trattamento di favore previsto nell’accordo Cisa, nella denuncia delle tasse, faranno il cumulo dei redditi (con i balzelli relativi) come fanno le coppie sposate o avranno anche questo ulteriore privilegio? Come mai tanto zelo nel dare per scontata una cosa, che invece è molto complessa nella sua impostazione concettuale, e nella sua attuazione pratica? Perché si vuole a tutti i costi far passare come normale una cosa che normale non è? Non ci si servirà anche questa volta del sofisma: io certe cose non le faccio, ma se qualcuno le vuole fare, perché proibirglielo? E pensare che il guaio del nostro tempo più che nel fare il male, sta nell’approvarlo. Il male è sempre esistito, ma almeno si sapeva cosa era male e cosa era bene. Ora si vuole a tutti i costi mescolare le carte in tavola, e con i mezzi potenti della comunicazione sociale ci si riuscirebbe, se non ci fosse quel rompiscatole della Chiesa cattolica. Già Isaia diceva: “Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene” (5,20), e S.Paolo nella lettera ai Romani, dopo aver ricordato certe cose, condanna fortemente coloro che “non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa” (1,32), che è peggio. Si è inneggiato alla generosità dell’impresa nel favorire i lavoratori. Da quando in qua gli industriali concedono un vantaggio non previsto dalla legge? Ci deve essere una qualche ragione nascosta; per dirla in soldoni: dov’è la fregatura? Si è parlato della multinazionale americana proprietaria, che sarebbe di larghe vedute… Più realisticamente credo che gli americani sappiano per esperienza che lo sfacelo della famiglia produce una società corrotta e violenta, per cui la gente deve chiudersi in casa con cancelli e protezioni varie. Infondo la Cisa vende serrature. + Claudio Stagni, vescovo"

Thursday, August 24, 2006

100 GIORNI DA DIMENTICARE

Dopo il deludente balletto con i taxisti, dopo le prebende a favore delle Coop, dopo il maxindulto per graziare un pò di amici, adesso gli elettori si aspettano davvero dal Governo qualcosa, non dico di SINISTRA, ma almeno di DECENTE.

Si potrebbe cominciare dalla LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE o dal mettere mano alla PRECARIZZAZIONE DEL LAVORO, oppure dal rispetto giuridico delle DIVERSITA'.

Sono tante le cose da fare, le conosciamo tutti a memoria, ma molto onestamente non ne vedo affatto l'inizio.

Ministro Bindi, potrebbe mandarci un segnale sui PACS?

Qualcuno può battere un colpo sul CONFLITTO DI INTERESSI?
Ho come l'impressione che verrà barattato con la missione nel Libano.

Finita la sbornia elettorale, votata quella porcata dell’INDULTO, si ricomincia a settembre e lo si fa partendo dai tributi della BASE. La parata di ministri che saranno al festival nazionale dell'Unità è molto lunga, non si rinuncia ad un bel “bagno di incenso”.

A me pare un'irritante superbia. 100 giorni da dimenticare. Per ora.

Tuesday, August 22, 2006

RAZZISTA IO?

Sono d'accordo con il post di Grillo pubblicato giorni fa sul suo blog: parlare in Italia di immigrazione è praticamente un tabù.
Eppure il tema è molto serio e si dovrebbe avere il coraggio (e la capacità) di affrontarlo senza ipocrisia.
In qualche modo, dovremmo cercare di aiutare queste popolazioni a crescere nei loro Paesi di origine, con cultura, tradizioni, abitudini mlto distanti dalle nostre. Non si tratta di essere estero-fobici o razzisti. Credo che certe politiche non possano essere troppo "ideologiche" , non si governa una comunità con la "pancia". Quando si amministra uno Stato occorre avere ben chiari i termini della questione da tutti i punti di vista: economico, sociale, culturale. C'è qualcuno nel Governo che ha in questo senso, una visione realistica di lungo periodo? Io penso di no.
Pensiamo alla Destra: da una parte i suoi parlamentari vorrebbero espellere tutti gli extracomuniari dal nostro territorio mentre dall'altra difendono gli interessi di chi sfrutta la manodopera di questi nuovi schiavi che costano poco, non protestano, non scioperano e non rompono le palle per la sicurezza sul lavoro. E' grazie al permanere di una diffusa e tollerata illegalità che le imprese hanno interesse ad assumerli.

Anche a Sinistra c'è qualcosa molto di stonato. La sinistra ha sempre difeso gli strati deboli della popolazione, ma oggi preferisce le battaglie astrattamente unamistiche, vagamente filantropiche, arroganti e un pò snob e non si accorge di avere abbandonato strati socialmente sofferenti della popolazione. Purtroppo, è un dato, a pagare maggiormente i costi sociali dell'immigrazione sono soprattutto i POVERI, gli strati più DEBOLI della popolazione e questo la sinistra non dovrebbe permentterlo.

Io penso sia giusto parlare di diritti degli immigrati, ma alla cittadinanza per nascita, per esempio, ci si arriva per gradi, con ordine e legalità, con servizi e strutture adeguate, rispettando i principi liberali della nostra Constituzione e non per proclami ideologici come si vuole fare oggi.

Thursday, August 17, 2006

AMARCORD

Amarcord Rimini, un posto poetico, onirico di felliniana menoria. Poi la guardo oggi e non so darmi pace.

L'ultima provocazione della giunta comunale mi ha sconvolto: predisporre spiagge esclusive per gli Emiri e le loro donne.

Si dice: è' la loro tradizione. Per vincoli culturali non possono mostrare liberaramente il loro corpo e perciò vanno protette in oasi riservate a specifiche comunità (praticamente in specie di ghetti).

Non riesco davvero a tollerare, nella romagna radical e secolarizzata, nella fossa dei "mangiapreti", nella patria del comunismo riformista, un "recinto culturale" sulla pubblica spiaggia.

Quando si assecondano certe forme di prevaricazione sulle donne, poi si diventa complici di una cultura che tende a negare loro fondamentali diritti e libertà.

Mi chiedo quale sia il corollario di ideali che sottende ad una porposta tanto balorda. Immagino i quattrini, il business, gli affari.

Povero Fellini. Oggi la sua città è davvero una reltà in decadenza.
Triste. Molto triste.

Thursday, August 03, 2006

INDULTO

Dopo l'approvazione dell'INDULTO non so se mi dimetterò da elettrice del centro-sinistra: di sicuro questa brutta pagina parlamentare lascia di stucco e fa riflettere.
Sono indignata, non solo per il fatto in se, GRAVISSIMO, ma anche per il modo frettoloso in cui tutto è accaduto ed il perverso entusiasmo che è stato mostrato orgogliosamente ai TG dopo il voto alla Camera.
"Una bella giornata per le Istituzioni" è stato detto dal Presidente Bertinotti.
Ci penso ininterrottamente.
Dopo la rabbia istintiva esplosa dalla base forse è bene che sappia che in tema di LEGALITA' e GIUSTIZIA non ci siamo proprio capiti.
Quanto a Di Pietro gli riservo incondizionatamente tutta la mia gratitudine di cittadina.
Di Pietro sta facendo POLITICA, POLITICA VERA come non si faceva più da trentanni. Sta dando alla POLITICA centralità, riportando il dibattito parlamentare tra la società civile, nelle piazze, nelle case, stimolando gli italiani a partecipare ATTIVAMENTE alle decisioni del proprio PARLAMENTO.
Sta compiendo un miracolo di DEMOCRAZIA, ridando vigore morale, trasparenza, dignità, ai luoghi deputati alla nostra sovranità.
Il potere politico vive da anni avvitato su se stesso, è un recinto blindato da un oligarchia politica da decenni inamovibile. NON AMA MOLTO I CORPI ESTRANEI CHE TENTANO DI CAMBIARE IL SISTEMA. L'ABBIAMO CAPITO.
Occorre partecipare e reagire. La GENTE PERBENE deve mostrare di ESISTERE.