Friday, December 25, 2015

NATALE E L'ILLUMINISMO CHE ALEGGIA SUL.PRESEPE

Nel giorno del Natale, il più importante per i cristiani, vorrei ricordare quanto appare (ai più) dimenticato: tutte le religioni si fondano sul concetto di verità che non è relativa, ma assoluta perché rivelata. Questo approccio  ha condizionato per secoli verità e dignità: chi non aveva la mia stessa verità (religione) non poteva avere il mio stesso valore (dignità), quindi andava discriminato, o convertito o persino ucciso. 
Solo l’avvento della laicità illuminista ha affermato la dignità delle persone a prescindere dalla loro religione e anche per chi non ne ha alcuna. Così oggi l'Occidente riconosce ad ogni individuo pari dignità assumendo l’uguaglianza come principio assoluto a cui devono riferirsi la pluralità delle fedi. 
Perciò, volgendo lo sguardo al presepe, ricordiamoci dello spirito illuminista che aleggia su di esso e ringraziamo Rousseau, Voltaire, Kant e tutti i filosofi dei lumi per il bene che ci hanno dato.

Monday, December 21, 2015

LA RELIGIONE E LA VERITA' RIVELATA

La retorica buonista e quella sorta di ecumenismo da quattro soldi propugnati dalla Sinistra deformano la realtà e negano il pericolo. 
Lo Stato dovrebbe essere sempre più laico e secolarizzato e non comprendo la Sinistra quando difende i diritti delle culture e delle religioni: cos'è accaduto per fare si che le religioni non siano più "l'oppio dei popoli "? Dall'odio verso i preti, alla difesa dell'islam la Sinistra sta perdendo per strada quello che è sempre stato un chiaro concetto marxista: nessuna cultura può avere diritti, perché si dà il caso che le culture possano avere diritti, senza che ne abbiamo le persone che vi appartengono ( vedi le donne per l'islam ). 
Uno Stato democratico e liberale non riconosce i diritti alle culture, ma agli individui. Non imbraccia la clava culturale, ma applica il diritto e difende con forza la propria laicità. Perché  tutte le religioni si fondano sul pericoloso concetto di verità, che non è relativo, ma assoluto e condiziona il concetto di dignità: chi non professa la mia stessa verità va escluso o convertito o peggio, ucciso. 
Per questo più che predicare un vago multiculturalismo religioso, andrebbero difesi e applicati i principi della nostra Costituzione che è molto avanzata in materia di diritti umani in quanto riconosce i diritti degli i-n-d-i-v-i-d-u-i e non delle c-u-l-t-u-r-e assumendo l'uguaglianza delle persone e della loro dignità come principio assoluto a cui devono riferirsi tutte le fedi ( per esempio l'uguaglianza tra uomini e donne). 
A Sinistra serve più Costituzione e meno Vangelo, altrimenti il cosiddetto multiculturalismo ( che davvero non ho mai capito che cavolo voglia dire) spingerà le persone tra braccia di Salvini.

IMMIGRAZIONE E CAPITALISMO

Per difendere gli ultimi della terra bisogna ammettere che c'è un nesso, strettissimo, tra immigrazione e capitalismo selvaggio: dov'è finita quella capacità gramsciana di penetrante dentro i fenomeni sociali per analizzarli con perizia chirurgica? 
La retorica dell'immigrazione è atteggiamento assai diverso dell'accoglienza dei singoli migranti, che è opera umana e giusta. Quando la Sinistra affronta il macro fenomeno dell'immigrazione dovrebbe farlo in chiave marxista e non in chiave cattolica: davvero qualcuno pensa che tutto accada per caso? 
Questi esodi biblici sono promossi strutturalmente dal capitale con guerre e predazioni in Africa e Medio Oriente. 
Il capitale ha bisogno dell'immigrazione per distruggere i diritti sociali e la residua forza organizzativa dei lavoratori. 
l capitale mira a renderci tutti come migranti, senza diritti, senza lingua, senza coscienza oppositiva. 
L'immigrazione è uno strumento della lotta di classe, è lo strumento con cui il capitale uccide diritti sociali e abbassa il costo del lavoro in occidente. 
Purtroppo i fatti, la riduzione dei salari, dei diritti dei lavoratori e del welfare mi danno ragione. 
Chi critica il capitale senza analizzare strutturalmente il fenomeno dell'immigrazione rimane alla superficie del fenomeno e fa il gioco del capitale. 
Il comunismo si fondava sull'idea di comunità e di bene comune e non sulla libera circolazione delle merci e dei lavoratori.  A Sinistra, più Marx e meno Vangelo .

Sunday, December 06, 2015

INTELLETTUALI COME DON ABBONDIO

Un Vecchioni senza peli sulla lingua trascende i limiti del politicamente corretto e dice la verità : ma poi? 
Non basta dire Italia "merda" (seppure vero), bisogna proporre la strada per cambiare la realtà criticando f-e-r-o-c-e-m-e-n-t-e la cultura che avanza e la classe dirigente che la propugna.
Perché siamo arrivati alla berlusconizzazione vera dell'Italia grazie al giovane cavallo di Troia della Sinistra italiana che ha fatto tutto, ma proprio tutto quello che Berlusconi non è riuscito a fare. 
E finché quelli come Fazio, Serra, Crozza, Staino e dintorni ( insomma la crema sinistroide del reame) con le loro "sculacciate" bonarie al renzismo sostanzialmente rendono accettabile la cultura predatoria che avanza (dove ogni cosa non ha più un valore, ma un prezzo), l'Italia sarà sempre più uguale alla merda, con i ricchi sempre più ricchi, gli evasori sempre più evasori, i prepotenti sempre più prepotenti, i coglioni sempre più coglioni secondo quella logica da far west dove i forti decidono e i deboli subiscono.
O l'intellettuale fa il Pasolini della situazione, oppure di questa merda è complice.

Friday, December 04, 2015

PER FORTUNA C'E' L'IMPERO DEL MALE

Da Famiglia Cristiana del O3 dicembre 2015

di Fulvio Scaglione

Noi occidentali siamo proprio fortunati! Sappiamo che la Russia è l'impero del male e che, quindi, nulla dalla Russia può venire che non sia menzogna. Pensate che disastro, se non fosse così. 
Se non fosse così, dovremmo pensare che la Turchia, un Paese a cui l'Unione Europea, per mano della signora Mogherini (appunto Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, dicesi sicurezza!)vorrebbe consegnare 3 miliardi per controllare i confini e impedire che i profughi siriani si riversino verso l'Europa, usa uno dei suoi confini, quello con la Siria, per fare affari con i jihadisti che mettono a ferro e fuoco la Siria, producendo appunto quei profughi. Un bellissimo sistema, quello turco, per guadagnare tre volte su un'unica tragedia: comprando petrolio e opere d'arte dall'Isis; vendendo all'Isis armi e altre attrezzature e facendo passare i foreign fightersche vanno a rinforzare le sue file; infine, obbligandoci a versare milioni se non vogliamo veder arrivare i profughi. 
Certo, l'impero del male ha prodotto foto e testimonianze. E anche chi scrive, visitando il Kurdistan iracheno, non ha mancato di notare le centinaia e centinaia di autobotti che ogni giorno partono per la Turchia, cariche di petrolio ”clandestino”, quello che il Kurdistan dovrebbe vendere attraverso il ministero del Petrolio di Baghdad e invece vende per conto proprio. Qualche tempo fa, inoltre, Hisham al-Brifkani, iracheno e presidente della commissione Energia della provincia di Ninive, aveva pubblicamente detto che le forniture di petrolio contrabbandato dall’ Isis in Turchia avevano raggiunto un massimo di 10 mila barili al giorno, per assestarsi poi sui 2 mila barili, anche se molti altri esperti parlavano di un potenziale da 250 mila barili al giorno. 
Ma non importa, per fortuna l'ha detto l'impero del male e noi sappiamo che son tutte frottole. Il che ci tranquillizza a cascata. Perché se la Turchia è amica dell'Isis, che cosa sono gli amici della Turchia? Barack Obama, per esempio. Il superdemocratico Nobel per la Pace che, quando la Turchia abbatte un aereo russo dice ”la Turchia ha diritto a difendere i suoi confini” come se la Turchia fosse stata attaccata, e quando i russi mostrano le foto dei traffici al confine ribatte ”la Turchia non c'entra”? Se non sapessimo che l'impero del male mente sempre, potremmo persino pensare che è Obama a mentire. E' Obama che spalleggia gli amici dei terroristi. E' Obama che finge di combattere l'Isis, lasciandogli invece aperte tutte le porte di rifornimento: quelle della Turchia, certo, ma anche quelle del Golfo Persico, le cui monarchie continuano imperterrite a distribuire quattrini e armi ai jihadisti.
Dovremmo persino pensare (ma qui siamo proprio al colmo) che i satelliti del Pentagono hanno qualche disfunzione. Se un aereo russo esplode sul Sinai, dopo un paio d'ora sanno dirti per filo e per segno che cos'è successo. Ma se lunghissime colonne di autobotti attraversano il deserto (o una non meno lunga colonna di mezzi e blindati carichi di miliziani solca per ore il deserto per raggiungere Palmira) non vedono nulla. Misteri della tecnologia. 
Non è dunque una gran fortuna sapere che l'impero del male mente sempre? E che sospiro di sollievo sapere che in ogni caso, a tenerlo a bada, c'è la Nato.L'Alleanza militare che per due anni ha taciuto sui maneggi della Turchia, e sul transito di armi e foreign fighters verso la Siria, ma si è tanto tanto preoccupata dei bombardamenti russi sui ribelli. E che adesso, di fronte al generale smandrappamento dei suoi amici, e al ”liberi tutti” nell'intervento anti-Isis in Siria (Germania, Francia e Gran Bretagna perché l'opinione pubblica non sopporta più le ciance, la Cina in nome di vecchi alleanze), non sa far altro che organizzare qualche provocazione a base di aerei abbattuti, Governi ucraini all'attacco e inviti al Montenegro.  
Quindi che gran fortuna che l'impero del male menta sempre. Se no, sai quanto ci dovremmo preoccupare?