PERCHE' VELTRONI HA SBAGLIATO
Per riportare il nostro sistema politico ai livelli minini di democrazia, occorre innanzi tutto fare una cosa: neutralizzare Berlusconi. E' per questo che trovo l'idea di Veltroni di un reciproco riconoscimetro tra PD e FI un'idea senza senso. Berlusconi non è un democratico, tutta la sua azione politica ci dimostra la sua indole populista non molto dissimile da quanto già visto nei regimi dell' America Latina.
Il fatto che Veltroni non abbia ben chiara la natura del suo avversario è un fatto molto grave per un leader politico. Dimostra ingenuità, non acutezza e rischia di fare precipitare il nostro paese in un regime autoritario pressochè irreversibile.
Se si va alle elezioni con questa legge elettorale ci troveremo Berlusconi a Capo del governo e questi userà senza scrupoli la sua posizione per mantenersi al potere. Ce lo ha dimostrato nei cinque anni in cui ha governato e lo farà ancora più scientificamente in futuro, sollevato anche dal fatto che il centro- sinistra, pur occupando tutti i posti istiuzinalmente importanti, non ha fatto praticamente nulla per neutralizzarlo, anzi, per tanti versi gli è stato complementare.
Ciò che si sarebbe dovuto fare subito era la legge sul conflitto di interesse. Poi, a seguire, la riforma della legge elettorale. E questa avrebbe dovuto prendere, non la forma maggioritaria alla francese, ma la forma proporzionale alla tedesca, per dare modo al centro di smarcarsi da Berlusconi e perciò indebolirlo. Che piaccia o non piaccia (e sia chiaro che a me non piace), il contenimento berlusconiano passa per Casini tanto valeva capirlo subito e fare la riforma elettorale che chiedeva anche Montezemolo. A tale proposito questo fatto avrebbe dovuto mettere in allarme più di un democratico: possibile che nessuno abbia ritenuto inquietante che il Presidente di Confindustria prendesse così evidenti distanze dal leader del centro-destra? Guardate che è ben strano.
Il bravo politico pensa all'utile possibile, non all'impossibile anche se idealmente migliore. Capisco anch'io che così facendo si ridà centralità alla "cosa bianca", ma pensiamoci bene, quale è l'alternativa che si prospetta?
Inutile guardare a FI come ad un partito conservatore di stampo europeo, le cose non stanno così. In nessun paese democratico chi fa politica controlla i mezzi di comunicazione o è concessionario di servizi dell Stato, o peggio, ritiene l'attività della magistratura e del parlamento un ingombro al proprio potere. I suoi alleati di destra, più che contenerlo, si sono dimostrati dei cagnolini al guinzaglio, passati dalla Casa del padre del fascismo, alla Villa del padrone. Perciò, parlare di normalizzazione pensando all' alternanza tra PD e FI con queste premesse mi pare francamente uno scenario spaventoso.
Veltroni, il PD e tutta l'Unione avrebbero dovuto capire quale fosse la reale priorità del nostro Paese e avrebbero dovuto agire per arginare il Cavaliere. Prima della politica economica, prima di tutto, c'è la salvaguardia del sistema democratico e dello stato di diritto. Tutto il resto è sottostruttura.
