Monday, February 20, 2017

IL PD HA UCCISO LA CULTURA SOCIALISTA

Di tutta la discussione interna al PD ciò che balza all'occhio è l'odio verso la Sinistra tanto è forte l'animosità di uccidere (comunque) la Sinistra dentro e fuori dal partito. Come se sbarazzarsi di una certa cultura fosse la questione più desiderabile del mondo, il vero fine del Partito Democratico ormai diventato un santuario del pensiero liberista. 
Il dibattito ha svelato la vera natura di tante persone che fino ad oggi si sono nascoste tra le frasche di una certa apparenza, ma che nella prospettiva di una possibile scissione hanno perso la testa mostrando il loro vero DNA. Basta fare un giro su facebook per venire travolti dal fetore di pelle bruciata dai lanciafiamme in azione contro la cultura socialista. Scalfarotto l'altra sera dalla Gruber l'ha proprio detto chiaro e tondo" io non mi sento di appartenere alla cultura socialista". 
Insomma il PD fa parte del Partito Socialista Europeo solo per recitare la sua parte, una Destra travestita da Sinistra, per fare quello che la Destra non potrebbe fare senza provocare una rivoluzione. Un copione perfetto dove la Destra recita due parti magistralmente interpretate da abili burattinai. 
Renzi ha fatto quello che doveva e che voleva fare. Che la minoranza se ne vada o non se ne vada, il risultato non cambia. La cultura socialista è stata uccisa la mutazione genetica del PD si è compiuta: è questa la vera grande vittoria del renzismo.

BERNDNI E M5S

Sarà senz'altro tutto vero: io credo che l'intervista a Berdini sia vera e ne condivido il contenuto. Ma è anche vero che le vicende del comune di Roma sono trattate con tale sproporzione di fuoco e perzia chirurgica, che mi domando dove fossero tanti ligi giornalisti quando negli anni passati a Roma le amministrazioni comunali precedenti accumulavano 22 miliardi di debiti (poi pagati dagli italiani) attraverso il sistema di potere raccontato da Presa Diretta solo qualche settimana fa. Se allora avessero scoperchiato il pignattone con lo stesso impegno con cui oggi controllano giustamente la Raggi, senz'altro la capitale non sarebbe nelle condizioni in cui si trova. E nemmeno il Paese. Non sono grillina, per cultura e temperie non lo sono mai stata. Trovo però questo accanimento contro i 5 stelle fazioso e molto pericoloso, giacché il movimento ha salvato (per il momento) l'Italia dal fascismo, neutralizzando quel diffuso malcontento che altrimenti si sarebbe buttato tra le braccia della destra estrema (come ci insegna tutta la storia del '900). Mi domando se gli accaniti detrattori del movimento 5 stelle abbiano consapevolezza di quello che potrebbe accadere, oggi, se il movimento esplodesse sotto le bombe che cadono su Roma, e se abbiano calcolato bene i rischi che tale esplosione creerebbe in termini di rappresentanza politica. Perché io non sono così sicura che ai piani alti si abbia la corretta percezione dell' incazzatura che cova e che sta per esplodere in cantina.

GLI ITALIANI STANNO PEGGIO DI 10 ANNI FA

Quasi tutti gli italiani stanno peggio di 10 anni fa. Liberismo e finanza sono stati i pilastri di un progetto europeo che ha dimenticato i problemi di convergenza tra le economie, di come governare i mercati, di come procedere con l'integrazione politica e mettere un po' di democrazia nella costruzione europea. Il risultato è stato un forte declino in termini di capacità produttiva, ricerca, occupazione e salario, mentre vi è stato un significativo aumento delle disuguaglianze. 
Togliere ai poveri per dare ai ricchi, rendere il lavoro più debole ed il capitale più forte è da trent'anni l'orizzonte del Liberismo e nell'Italia del Berlusconismo, ma anche dell'Ulivo ( occorre ammetterlo) questi sono stati i risultati.

UNO STRANO MODO DI ESSERE SINISTRA

La Destra difende i ricchi combattendo i poveri. La Sinistra difende i poveri combattendo la povertà.  E a me pare uno strano modo di combattere la povertà, quello di depredare l'Africa, colonizzarla, incendiarla con la guerra o fomentando l'odio tra le diverse etnie per poi schiavizzare tutti quelli che scappano per metterli al servizio del capitalismo.  
A me pare una strana Sinistra quella che non coglie il nesso strettissimo tra capitalismo e immigrazione e non si interroga sul globalismo liberista che ha bisogno dell'immigrazione di massa per abbassare i salari e togliere i diritti alle persone comuni.  
A me pare una Sinistra che ha cambiato pelle quella che non si accorge che l' immigrazione di massa è indotta, provocata, persino incentivata con lo ius soli, perché strutturale al capitalismo che necessita di un esercito permanente di disperati disposti a lavorare a qualsiasi condizione.  
Avere cessato di incarnare una vera forza critica del capitalismo rinunciando a ciò che è la sua stessa ragione d'essere, ha spinto la Sinistra a deformare la realtà e ad osservare le migrazioni di massa attraverso l'ologramma liberista che trasforma la cinica brutalità del capitalismo nell'appel estetico della diversità culturale, un' ipocrisia che nasconde la bruttezza morale dello sfruttamento dei poveri con l'espediente linguistico dell'accoglienza e del multiculturalismo.  
Non penso potrò mai convincermi che tale eresia sia qualcosa di Sinistra.

UNIONE

Faenza ha 60.000 abitanti, quasi il doppio degli abitanti di Casola, Riolo Terme, Castel Bolognese, Solarolo e Brisighella, messi insieme, ma secondo lo Statuto dell'Unione dei Comuni di cui fa parte, nel Consiglio ha solo 8 consiglieri su 25. Praticamente, i cittadini di Casola, Riolo Terme, Castel Bolognese, Solarolo e Brisighella hanno un consigliere ogni 2000 abitanti, mentre i faentini 1 ogni 7500, una sperequazione in termini di rappresentanza politica inaccettabile. Impossibile non ravvisare l" esorbitante asimmetria tra corpo elettorale e rappresentanza, tra consenso e gestione del potere, specie alla luce del fatto che all'Unione sono stati trasferiti quasi tutti i poteri del Comune. D'ora in poi, a prescindere dalla volontà politica dei faentini, la politica del territorio faentino la decideranno gli altri comuni dell'Unione secondo un sistema di gestione che mira a neutralizzare ogni esito elettorale sfavorevole all'attuale maggioranza. È in atto una volontà politica che tende sempre più a restringere gli spazi di rappresentanza democratica per costruire condizioni di governo che prescindono sostanzialmente dal consenso dei cittadini. Questa non è democrazia.

Friday, February 03, 2017

DESTRA, SINISTRA E LA RETORICA DELL'IMMIGRAZIONE

La Destra difende i ricchi combattendo i poveri. La Sinistra difende i poveri combattendo la povertà. 
E a me pare uno strano modo di combattere la povertà, quello di depredare l'Africa, colonizzarla, incendiarla con la guerra per poi schiavizzare tutti quelli che scappano per metterli al servizio del capitalismo. 
A me pare una strana Sinistra quella che non coglie il nesso strettissimo tra capitalismo e immigrazione e non si interroga sul globalismo liberista che ha bisogno dell'immigrazione di massa per abbassare i salari e togliere i diritti alle persone comuni. 
A me pare una Sinistra che ha cambiato pelle quella che non si accorge che l' immigrazione di massa è indotta, provocata, perché strutturale al capitalismo che necessita di un esercito permanente di disperati disposti a lavorare a qualsiasi condizione. 
Avere cessato di incarnare una vera forza critica del capitalismo rinunciando a ciò che è la sua stessa ragione d'essere, ha spinto la Sinistra a deformare la realtà e ad osservare le migrazioni di massa attraverso l'ologramma liberista che trasforma la cinica brutalità del capitalismo nell'appel estetico della diversità culturale, un' ipocrisia che nasconde la bruttezza morale dello sfruttamento dei poveri con l'espediente linguistico dell'accoglienza e del multiculturalismo. 
Non penso potrò mai convincermi che tale eresia sia qualcosa di Sinistra.