Tuesday, June 19, 2007

FILOSOFIA RIVELATA
La religione è una forma di filosofia rivelata. Lo diceva il grande Hegel ed io credo che avesse ragione.
Tutti noi ci chiediamo da dove veniamo, da dove viene il mondo, dove andremo.
Chi ripone la fiducia nella proria intelligenza cerca le risposte dentro di sè o almeno ci prova. Chi di questa fiducia è privo o è solo semplicemente pigro, cerca qualcuno che gliele dia.
E la chiesa fa questo. Da delle risposte semplici, usa i simboli, le allegorie, le novelle. Ha Costruito la sua"verità" e la perpetua con il rito. Ha postulato uno schema di vita che impone col ricatto del peccato. Dà l'illusione del paradiso, l'occasione del purgatorio, lo spauracchio dell'inferno.
Nella sua prospettiva di dominio sugli uomini ha creato un'architettura sociale diabolica, accattivante, geniale. Chi può resistere alla tentazione della vita eterna? La chiesa in fatto di potere è davvero maestra. Lo sa bene la politica che nei momenti di crisi di valori lascia varchi sterminati, nicchie mastodontiche di verità in cui la chiesa si insinua e padroneggia.
La forza del suo messaggio sta nella sua semplicità, nella sua umana spudoratezza di non mostrare né richiedere coerenza. Tutto si spiega con la teologia Vaticana del peccato originale, la morale sociale è un concetto giacobino, relativo, quasi blasfemo.
Il superamento di ogni terrena giustizia ha la sua fonte nel perdono divino di cui ovviamente la Chiesa si fa esclusivo intercessore. Basta una bella confessione e l'anima è salva. E quando l'anima è salva, quando anche dio ha profuso il suo perdono, sarai pure il più fetente tra gli umani, ma per i cattolici tu sei un uomo assolto.
E questo fa comodo a tutti. Ai preti, ai prelati, al papa in persona. Ma anche ai politici bugiardi, ai panettieri traditori, ai meccanici puttanieri, ai commercialisti ladri, ai finanzieri corrotti, ai padri pedofili, agli industriali evasori, ai burocrati collusi, ai mafiosi, ai truffatori, a tutti. In fondo ogni uomo è peccatore, Rocco Buttiglione, il politico "filosofo" lo ripete allo sfinimento tutte le volte che può.
Non so se posso dirmi cristiana, ma domandarsi se la chiesa sia l' interprete leggittima della parola di Cristo è un tributo sacrosanto che dobbiamo alla storia.
E in termini di "cristianità" solo la nostra coerenza, il nostro esempio di buoni cittadini può dire più di tante inutili parole.

Friday, June 15, 2007

INERZIA IMPERDONABILE

Mi è accaduta una cosa che credevo impensabile, ma molto onestamente devo ammettere che l'altra sera, guardando il programma Anno Zero ho dovuto condividere il pensiero finale, la chiosa conclusiva dell'ex ministro della Lega Roberto Castelli.
L'argomento della serata era incentrato sulle intercettazioni relative al caso Unipol. Sul Banco degli imputati l'onorevole Fassino e il ministro degli Esteri D'Alema. A difenderli uno sbraitante senatore Brutti che ha tanto ricordato i penosi teatrini di Temonti.
Tra sofismi e prevedibili strumentalizzazioni si capisce che sulle intercettazioni telefoniche, sinistra e destra non perdono tempo e fanno quadrato apprestandosi a varare una legge "porcata" per imbavagliare la stampa.
Brutti si è messo a ridere quando l' ineccepibile Travaglio gli ha precisato che il Polo avrà anche fatto le leggi ad personam, ma, fatti alla mano, l'Unione non ha mosso un dito per toglierle e non è perciò dovuto a qualunquismo culturale se ad emergere è una realtà disarmante che li vede definirsi diversi dal Polo, ma apparire tanto uguali, almeno quando si tratta di difendere i propri privilegi di casta.
Ed è sui privilegi di Casta stigmatizzati anche dai giovani in studio, che la risposta di Castelli mi ha spiazzata.
"Dite che siamo una casta? Pensate questo di noi? E allora perchè non ci mandate a casa? Cosa aspettate, che leviamo il disturbo da soli? Sempre solo a pontificare, ma perchè non fate un cazzo? Prendetevi la politica voi che siete migliori. Alzate il culo e cominciate a darvi da fare".
Questo "poeticamente" in sintesi.
Ed io non posso che abbassare le orecchie ed incassare, perchè sono d'accordo con lui. Questa nostra inerzia è davvero imperdonabile.