Thursday, March 23, 2017

MARLBORO

Alla Sinistra non basta ridurre gli effetti più preoccupanti del capitalismo, che oramai si riconosce come unico modello possibile. Essere Sinistra non può ridursi ad essere un correttivo, spacciandosi per un’alternativa. Essere Sinistra non è brevettare le Marlboro Light, pubblicizzandole come la grande alternativa alle Marlboro Rosse. Come se la differenza la facesse la quantità di catrame. Come se il capitalismo non fosse già una Grande Narrazione, ed ii suoi “correttivi” delle sottotrame. (Cit.)

CHI È IL BRAVO PROGRESSISTA? UNO CHE LAVORA PER IL SUO AVVERSARIO CONVINTO DI STARE DALL'ALTRA PARTE

Chi è il Bravo progressista? Uno che spaccia correttivi per grandi idee. Uno che lavora per il suo avversario convinto di stare dall’altra parte. Come ogni servo sciocco che abbia di sé una grande considerazione, la tentazione del Bravo progressista è assumere atteggiamenti da aristocratico, lavorando di fatto prima ancora che al soldo all’idea di un capitalismo fattosi di lustro in lustro sempre più violento. E in che cosa è consistito il lavoro con cui la sinistra più fatua e presentabile ha provato a sopravvivere al suo stesso suicidio, portando acqua all’avversario di ieri, oggi suo datore di lavoro, colui nei cui sogni la sinistra è solo un ospite e un elegante maggiordomo? Il politicamente corretto, per esempio: cioè l’altro lato della disciplina.

Tuesday, March 21, 2017

ESPELLERE GLI IMMIGRATI CHE DELINQUONO

Il PD è un partito di Destra, perché ha sposato l'ideologia liberista e si è messo al servizio del capitalismo predatorio e non perché propone di governare i flussi migratori o prevede dei percorsi di rimpatrio per gli immigrati irregolari o che delinquono. Magari il governo lo facesse.
Negare i problemi dell'immigrazione; negare che si spalmano solo sulle fasce deboli della popolazione; chiudere gli occhi di fronte alla propensione a delinquere di certi immigrati mentre gli italiani hanno paura ad uscire di casa, rappresenta un pericolo per le liberal democrazie al pari dell'estremismo xenofobo.  
Non è alzando muri, ma non è nemmeno con la retorica che si risolvono i problemi dell'immigrazione. Vi sono tanti stranieri che si integrano, ma altri no, perché non lo desiderano e pretendono di comportarsi come se la legge italiana non esistesse;  come se avessero solo diritti, ma nessun dovere; come se la loro cultura fosse sufficiente per disattendere le norme e fare come cavolo gli pare. Vi sono stranieri che entrano ed escono di galera per vari reati: perché non dovrebbero essere espulsi? Perché dopo 10 anni dovremmo anche dargli la cittadinanza ? (Come accade oggi)   
Il fenomeno dell'immigrazione è fuori controllo, volutamente non governato, perché gli immigrati sono carne da sfruttare e guai se si spargesse la voce che l'Italia fa sul serio e pretende il rispetto delle leggi. 
Gli immigrati servono strutturalmente al capitalismo per abbassare i salari, togliere diritti e produrre quell'esercito permanente di disoccupati disposti a lavorare a qualsiasi condizione. Non capisco come si possa non vedere il nesso strettissimo tra immigrazione selvaggia e capitalismo predatorio: dove è finita quella capacità gramsciana di entrare dentro i fenomeni per analizzarli con perizia chirurgica?  
Vedo un'Europa che ha perso la propria identità culturale per servire l'ideologia liberista: globalismo contro comunità; pensiero unico contro cultura identitaria, individualismo contro interesse collettivo.
Il fenomeno dell'immigrazione non è governato, perché al capitalismo sta bene questa illegalità diffusa, questo caos e questa insicurezza; sta bene che la rabbia della plebe si sfoghi verso il basso; sta bene la guerra tra poveri a spese dei poveri; sta benissimo che i costi sociali dell'immigrazione si scarichino totalmente sulle fasce deboli della popolazione mentre i guadagni siano tutti a vantaggio del capitale e di chi vive a chilometri di distanza dai luoghi in cui vive la gente comune.  
Come cavolo è possibile che la Sinistra non veda il degrado di certi quartieri, il disagio di tante persone, mentre chiude gli occhi di fronte ai comportamenti illeciti e sprezzanti di tanti stranieri?  Se la Sinistra ammettesse i problemi dell'immigrazione e cercasse di affrontarli con serietà e determinazione invece che bollare di razzismo chiunque proponga di risolverli, la Destra non attingerebbe dalla frustrazione plebea il consenso che sta avendo in tutta Europa.  .

SOMO CONTRARISSIMA ALLO.IUS SOLI

A mio parere c'è un nesso strettissimo tra immigrazione e ius soli: da una parte lo ius soli incentiva fortemente l'immigrazione selvaggia; dall'altra un automatico (o quasi) riconoscimento della cittadinanza altera il conto statistico degli stranieri presenti in Italia sminuendo un fenomeno che di fatto è fuori controllo. 
Con questi flussi migratori, la legge del 1912 sulla cittadinanza (una legge varata in un periodo in cui questi flussi non erano nemmeno immaginabili), dovrebbe essere rivista per restringere la possibilità di ottenerla e non certo per facilitarne l'ottenimento.  
Sono contrarissima allo ius soli, perché incentiva l'immigrazione facendo aumentare a dismisura quell'esercito di cittadini poveri e disoccupati disposti a lavorare a qualsiasi condizione, mentre scarica i costi di cittadinanza dei nuovi italiani sulle classi disagiate: lo ius soli apre un varco giuridico verso il nostro welfare già molto provato dai tagli di questi ultimi anni e finirà per esasperare l'antagonismo di massa ( guerra tra poveri).  
I problemi non afferiscono solo a questioni di carattere sociale, ma anche culturale: non si cancellano secoli di culture e tradizioni con un pezzo di carta. Chi emigra cerca giustamente migliori condizioni di vita, ma quasi mai è disposto ad accettare i valori del Paese che lo accoglie, giacché (quasi sempre) rivendica la supremazia della propria cultura sul diritto posto: la cittadinanza di per sé non garantisce l'integrazione, ma rende ancora più problematica la gestione dello scontro culturale da parte dello Stato.  
L'Europa ha un'identità culturale molto debole basata sulla tutela dei diritti dei singoli: l'esatto contrario di quello che accade nei paesi musulmani per esempio, stati confessionali basati sui diritti della cultura e dei gruppi tribali (caste, etnie, confessioni religiose) e non delle persone che vi appartengono (come le donne per esempio). Tipologie simili di diritto intaccano i diritti di altri individui e sospingono l'autonomia culturale ben oltre la sfera privata: una  volta diventati italiani chiedere ai musulmani di rinunciare ai diritti di gruppo sarà impossibile e quello che adesso è considerato inaccettabile per la nostra cultura verrà rivendicato come un diritto sacrosanto.  
Sarà solo una questione di tempo: Erdogan non è un pazzo quando incita i turchi a colonizzare l'Europa sul piano demografico, ma l'espressione di una reale minaccia che l'Europa sottostima e non vuole vedere. Anche di Trump si è riso a crepapelle e poi si è visto come è andata a finire.    

Wednesday, March 15, 2017

CONTRO IL MERCATO MONDIALE C'È LA DESTRA

Penso a quanto sia assurdo che in prima linea contro il tentativo di costruire un mercato mondiale basato sullo sfruttamento della povera gente ci sia la Destra alla quale non pare vero potersi infilare nel vuoto lasciato da una Sinistra che si è completamente venduta al nemico scordandosi che il comunismo si fondava sull'idea di comunità e di beni comuni, di socializzazione della terra e non sulla libera predazione di un intero continente, né sulla forzata emigrazione di persone da sfruttare. 
"La più grave responsabilità sul piano economico della sinistra negli ultimi anni – è stato detto e scritto tante volte - sta nel non aver difeso i più deboli, nel non essere riuscita a evitare il rallentamento e poi la stasi dell’ascensore sociale, nel non aver favorito la redistribuzione delle ricchezze, e in non pochi casi nell’aver prestato il fianco a quella forza che ha concentrato risorse e denaro in sempre meno mani facendo sprofondare la classe media nell’allucinante dimensione di un proletariato senza prole, e i veri indigenti nell’antinferno di una cittadinanza deforme dove istruzione, sanità, lavoro, e in certi casi la nuda sopravvivenza cessano di essere un diritto: figuriamoci quale posto può occupare per i più deboli la speranza di incarnare un elettorato consapevole". 
 ( Cit. )

LA FLAT-TAX PER I PAPERONI SUPER RICCHI

Dunque è ufficiale: l'Italia diventa un paradiso fiscale per i super ricchi. La "flat tax" per i miliardari stranieri che prenderanno la residenza in Italia è legge. Ora spiegatemi: questa che Sinistra è ? Che Sinistra è una Sinistra che invece di introdurre una patrimoniale per i super ricchi, (addirittura) li solleva dal pagare le tasse in ragione della loro capacità contributiva come prevede la nostra Costituzione? 
Una Sinistra alla rovescia, che riduce i servizi ai poveri, mentre taglia le tasse ai paperoni/super-ricchi secondo un modello di società che si fonda su questo paradigma: "se i ricchi sono molto ricchi e non pagano le tasse avranno più ossa da tirare ai cani". 
Liberismo puro. Reagan e la Thatcher la pensavano così. Assurdo pensare di arginare il "populismo " con queste porcherie.