Ossessione Renzi. La sinistra è ossessionata da Renzi. Come se prima di Renzi il PD e l'Ulivo fossero stati estranei alle scelte scellerate di questi ultimi 30 anni: "si è compreso o no che il distruttivo missile Renzi è decollato solo grazie a una rampa di lancio allestita a tradimento dalla sinistra italiana almeno fin dai primi anni Novanta?".
Senza autocritica politica per la sinistra non c'è futuro. La linea di "riformismo moderato " che ha governato l'Italia ben più a lungo del centro destra berlusconiano, ci ha consegnati, legati mani e piedi, alla dittatura del mercato. Solo un dato: in Italia, tra il 1990 e il 2010 l'indice Gini ( indice che misura le disuguaglianze) è passato da 0,40 a 0,51: grazie alle politiche riformiste oggi l'Italia è una società con poveri sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi.
Come dice Tomaso Montanari, "gli errori della sinistra riformista italiana sono ben più profondi e strutturali di quanto non sia apparso nella sua ultima, grottesta incarnazione renziana", dove la sinistra ha davvero toccato il fondo.
Non si tratta di superare Renzi, ma proprio il riformismo della terza via ulivista alla Tony Blair: se vogliamo davvero metterci in viaggio verso un futuro diverso, quei piedi e quelle mani legati alla dittatura del mercato vanno slegati, perché come ci insegna Gramsci, è sbagliato credere che tutto ciò che esiste è naturale che esista.
I ricchi non vogliono le stesse cose che vogliono i poveri. Ricchi e poveri hanno diversi interessi, le società sono organismi complessi composti da interessi in conflitto tra loro e la sinistra deve scegliere da che parte stare.
Basta parlare di chi incarna brillantemente la destra come Renzi, si pensi piuttosto a capire quello che si deve fare:
1) riscrivere i trattati europei per renderli compatibili con la nostra Costruzione e col principio di sovranità popolare ( cosa che oggi non è);
2) ricostruire ciò che in questi 30 anni si è smantellato : lo Stato. Uno Stato attivo, capace di attuare il progetto della sua Costituzione;
3) recuperare il concetto di comunità con propri principi e propri valori, fondata sui beni comuni ed diritti delle persone (non delle culture) sanciti dalla nostra Costituzione.
La sinistra deve riprendere in mano la nostra Costituzione. Attuarla. C'è molto lavoro da fare per perdere del tempo a parlare di uno che fin da subito si era capito essere più berlusconiano e liberista di Berlusconi come Renzi.